Indice
- In sintesi
- Una LLC dà diritto a un visto per gli USA?
- Quali visti possono essere rilevanti per chi costituisce una LLC?
- Come confrontare i visti per chi ha una LLC?
- Come scegliere il visto adatto al tuo caso?
- Quali limiti restano anche con il visto giusto?
- Qual è il prossimo passo?
- FAQ sui visti per chi ha una LLC
In sintesi
No: aprire una LLC non dà alcun visto né diritto di residenza o di lavoro negli USA. La LLC è uno strumento societario, mentre il percorso migratorio dipende dall’attività svolta, dalla nazionalità dell’impresa, dal ruolo e profilo del richiedente, dal capitale da investire e dagli altri requisiti della categoria. Per un imprenditore italiano con una LLC, le opzioni da valutare comprendono soprattutto E-2, E-1 e L-1A per il trasferimento temporaneo negli Stati Uniti, oppure EB-5 qualora l’obiettivo sia ottenere la residenza permanente attraverso un investimento qualificante, mentre in situazioni particolari possono rilevare anche altre categorie, come l’O-1. Il B-1 e il Visa Waiver Program (con ESTA) consentono soltanto determinate attività temporanee, non lo svolgimento di lavoro operativo negli Stati Uniti. La strategia migratoria va valutata preferibilmente prima della costituzione dell’impresa, perché una valutazione legale permette di scegliere il percorso più adatto a ciascun caso.
Una LLC dà diritto a un visto per gli USA?
Una LLC (Limited Liability Company) è una forma societaria statunitense che, in linea generale, può essere costituita e posseduta interamente anche da un cittadino straniero non residente. La proprietà della società, però, non conferisce alcuno status migratorio né autorizza, di per sé, a lavorare negli Stati Uniti. Una LLC può rientrare nella struttura di un investimento E-2 o EB-5, di un’attività commerciale E-1 oppure costituire una sede statunitense collegata a un’impresa estera ai fini L-1A. In ogni caso devono sussistere tutti gli ulteriori requisiti previsti dalla categoria.

Chi guarda alla LLC come mezzo per potersi trasferire incontra tre limiti. Il primo: ogni categoria migratoria ha requisiti specifici, esaminati dalle autorità competenti (USCIS, U.S. Citizenship and Immigration Services, e autorità consolari). Il secondo: la struttura societaria, l’investimento, le mansioni dichiarate e l’eventuale commercio internazionale devono essere reali, effettivi e documentabili. Il terzo: E-1, E-2, L-1A ed eventualmente O-1 sono classificazioni temporanee, mentre l’EB-5 è una categoria immigratoria che, soddisfatti i requisiti e completata la procedura, consente di ottenere inizialmente la residenza permanente condizionata.
Quali visti possono essere rilevanti per chi costituisce una LLC?
Le principali categorie da considerare per un imprenditore italiano sono E-2 (investimento), E-1 (commercio internazionale) e L-1A (trasferimento infragruppo di dirigenti o manager), per soggiorni temporanei, ed EB-5 per chi intende ottenere la residenza permanente attraverso un investimento qualificante. Altre possibilità, come l’O-1, rispondono a presupposti specifici legati al profilo professionale del richiedente. B-1 e Visa Waiver Program, previa autorizzazione ESTA, non autorizzano l’attività lavorativa negli USA, e permettono di entrare negli USA solo per motivi e periodi determinati.
Visto E-2: investitore di un Paese con trattato
L’E-2 è un visto temporaneo per cittadini di Paesi con trattato, come l’Italia, che abbiano investito o stiano attivamente investendo un capitale sostanziale in un’impresa reale e operativa negli Stati Uniti. L’investimento deve essere effettivamente impegnato e soggetto al rischio commerciale (at risk), non semplicemente accantonato sul conto della LLC. Il richiedente deve entrare negli USA per sviluppare e dirigere l’impresa, dimostrando, in generale, almeno il 50% della proprietà o il controllo operativo attraverso altri strumenti. Va inoltre verificata la nazionalità dell’impresa ai fini E-2, distinta dal luogo in cui è stata costituita. Non esiste una soglia minima generale di investimento fissata in dollari: la sostanzialità dell’investimento dipende anche dal costo dell’attività e dall’entità del capitale effettivamente impegnato.
L’impresa non deve essere marginale: deve avere la capacità attuale o futura di generare un reddito superiore a quello necessario per il mero sostentamento dell’investitore e della sua famiglia, oppure di fornire un contributo economico significativo. Per le nuove imprese, tale capacità futura deve essere generalmente realizzabile entro cinque anni dall’inizio della normale attività commerciale. Il singolo periodo di ammissione negli Stati Uniti è generalmente fino a due anni, con possibili estensioni dello status di due anni, senza limite numerico prestabilito di estensioni se persistono i requisiti. Validità del visto e durata dello status non coincidono. L’E-2 richiede l’intenzione di lasciare gli USA al termine dello status. Il lavoro del titolare di visto resta collegato all’attività autorizzata. Coniuge e figli non sposati sotto i 21 anni possono, ricorrendone i presupposti, ottenere uno status derivato. Il coniuge in valido status E derivato può essere autorizzato anche al lavoro in forza dello status. L’E-2 può essere richiesto, a determinate condizioni, anche per dipendenti aventi la nazionalità richiesta dal trattato, destinati a svolgere funzioni esecutive o di supervisione, oppure in possesso di qualifiche essenziali per l’attività dell’impresa.
Visto E-1: commercio internazionale tra Italia e Stati Uniti
L’E-1 può essere rilevante per un imprenditore italiano che svolga commercio internazionale sostanziale tra l’Italia e gli Stati Uniti. Per commercio si intendono anche scambi di servizi e tecnologia, non soltanto merci. Il commercio deve comportare un flusso continuativo di transazioni e oltre il 50% del commercio internazionale dell’impresa deve avvenire tra gli Stati Uniti e l’Italia. Il richiedente deve soddisfare le condizioni previste per il trader oppure per un dipendente qualificato dell’impresa.
Anche ai fini E-1 occorre verificare la nazionalità dell’impresa, determinata secondo i criteri previsti per i cittadini di Paesi con trattato e non semplicemente in base allo Stato di costituzione. A differenza dell’E-2, il requisito centrale non è l’ammontare di un investimento nell’impresa americana, ma la natura e la consistenza del commercio internazionale. I singoli periodi di ammissione negli Stati Uniti sono generalmente fino a due anni, con possibilità di estensione senza un limite numerico prestabilito, purché continuino a sussistere i requisiti.
Visto L-1A: manager trasferito da una società estera
L’L-1A consente, a determinate condizioni, il trasferimento negli Stati Uniti di un dirigente o manager da un’impresa estera a un’organizzazione statunitense collegata, ad esempio una LLC controllata dalla società italiana o altrimenti legata da un rapporto societario qualificante (parent, subsidiary, affiliate o branch). Non basta costituire entrambe le società: deve sussistere tale rapporto societario e le organizzazioni devono continuare a operare e svolgere effettivamente attività d’impresa, anche in almeno un altro Paese durante il periodo di permanenza L-1. Il beneficiario deve avere svolto almeno un anno continuativo di lavoro presso l’organizzazione estera nei tre anni precedenti, secondo le regole di computo applicabili. Per un new office, ossia una nuova sede statunitense da avviare o un’organizzazione che svolga attività negli USA da meno di un anno, servono anche locali adeguati all’attività prevista e prove che la nuova sede potrà sostenere una posizione effettivamente manageriale o dirigenziale entro un anno dall’approvazione. In questo caso anche il ruolo svolto all’estero durante l’anno di lavoro qualificante deve essere stato dirigenziale o manageriale.
Per le nuove sedi (new office), la petizione iniziale può essere approvata fino a un anno. Per le sedi già operative, fino a tre anni. Le estensioni sono generalmente concesse fino a due anni per volta, entro il limite complessivo normalmente applicabile di sette anni per l’L-1A, ferma la rilevanza di precedenti soggiorni e delle eccezioni previste dalla normativa.
Altre possibilità: Visto O-1 per abilità straordinaria
Il visto O-1 può essere preso in considerazione per persone che soddisfano gli elevati requisiti di abilità straordinaria o riconoscimento previsti dalla relativa categoria: O-1A per scienze, istruzione, affari e sport. O-1B per arti e industria cinematografica e televisiva.
Non è un visto legato alla semplice apertura di una LLC. Il beneficiario non può presentare personalmente una petizione per sé stesso: occorre un soggetto richiedente idoneo, come un datore di lavoro statunitense o un agente secondo le regole applicabili. In determinate circostanze, anche una società statunitense giuridicamente distinta e posseduta dal beneficiario può presentare la petizione, purché sussistano i requisiti previsti e l’attività proposta sia reale e adeguatamente documentata. Le prove dell’abilità straordinaria, gli incarichi proposti e la consultazione richiesta devono essere esaminati caso per caso. In linea generale, oltre alla documentazione necessaria per dimostrare il soddisfacimento dei criteri previsti dalla normativa, sono richiesti anche un contratto e una consultazione scritta con un’organizzazione professionale o uno o più esperti del settore, salvo le eccezioni applicabili. L’idoneità all’O-1 dipende dal profilo professionale del beneficiario, dalle prove dei riconoscimenti ottenuti e dall’attività che intende svolgere negli Stati Uniti, non dall’importo investito nella LLC.
Visto EB-5: investimento per la residenza permanente
L’EB-5 è una categoria immigratoria per investitori che, soddisfatti i requisiti e completata la procedura, consente di ottenere inizialmente la residenza permanente condizionata per due anni, anche per il coniuge e i figli non sposati sotto i 21 anni, secondo le regole applicabili. Attualmente, l’investimento minimo richiesto è di 1.050.000 dollari, ridotto a 800.000 dollari per investimenti qualificanti in Targeted Employment Areas (TEA), ossia aree rurali o ad alta disoccupazione, oppure in progetti infrastrutturali qualificanti. Sono richiesti fondi di origine lecita e la creazione di almeno dieci posti di lavoro a tempo pieno per lavoratori qualificati, secondo le regole applicabili agli investimenti diretti e a quelli effettuati attraverso Regional Centers. La rimozione delle condizioni richiede una successiva procedura. La normativa prevede un adeguamento degli importi minimi a partire dal 1° gennaio 2027.
B-1/B-2 e Visa Waiver Program (ESTA): visite temporanee, non lavoro operativo
Il visto B-1 consente determinate attività temporanee d’affari, ad esempio incontri con partner commerciali, partecipazione a conferenze e negoziazione di contratti. Il B-2 riguarda principalmente turismo e visite personali. I cittadini italiani idonei al Visa Waiver Program possono recarsi negli USA senza visto, previa autorizzazione ESTA, per turismo, attività ammesse e permanenze fino a 90 giorni. Attività preparatorie all’investimento possono essere compatibili con il B-1 o con il Visa Waiver Program, a seconda dei fatti. Invece la gestione operativa e lo svolgimento di lavoro per la LLC fisicamente negli Stati Uniti non sono consentiti. L’ESTA è un’autorizzazione al viaggio, non un visto né una garanzia di ammissione. A differenza del Visa Waiver Program, che prevede generalmente un soggiorno massimo di 90 giorni, la durata dell’ammissione con un visto B-1 o B-2 è determinata dalle autorità statunitensi al momento dell’ingresso e può essere superiore a 90 giorni. Il confine tra le attività consentite durante una visita d’affari e quelle che costituiscono lavoro non autorizzato dipende dalle circostanze concrete e deve essere valutato prima della partenza.
Come confrontare i visti per chi ha una LLC?
La tabella riassume i principali percorsi e i relativi requisiti.
| Visto | Tipo | Per chi | Ruolo della LLC | Requisito o limite principale |
|---|---|---|---|---|
| E-2 | Temporaneo | Investitori e dipendenti qualificati di imprese con nazionalità di un Paese con trattato, Italia inclusa | Impresa oggetto dell’investimento, che l’investitore deve poter sviluppare e dirigere | Investimento sostanziale, at risk, impresa reale e non marginale. Ammissioni generalmente fino a 2 anni, con possibili estensioni senza limite numerico prestabilito. Intenzione di lasciare gli USA al termine dello status |
| E-1 | Temporaneo | Imprenditori e dipendenti qualificati di imprese che svolgono commercio internazionale | Può essere l’impresa attraverso cui si svolge il commercio qualificante | Commercio internazionale sostanziale e continuativo, per oltre il 50% tra USA e Paese del trattato. Ammissioni generalmente fino a 2 anni, con possibili estensioni. Intenzione di lasciare gli USA al termine dello status |
| L-1A | Temporaneo | Dirigenti e manager trasferiti da un’impresa estera a un’organizzazione statunitense collegata | Sede o affiliata americana con rapporto societario qualificante rispetto all’impresa estera | Un anno continuativo di lavoro estero qualificante. Approvazione iniziale fino a 1 anno per new office e limite complessivo generalmente di 7 anni |
| O-1 | Temporaneo | Professionisti con abilità straordinarie o riconoscimenti qualificanti | In determinate circostanze può essere il soggetto che presenta la petizione | Elevati requisiti professionali e probatori specifici. Con un soggetto richiedente idoneo: approvazione iniziale fino a 3 anni e consultazione generalmente richiesta |
| EB-5 | Immigratorio | Investitori con fondi di origine lecita e capacità di soddisfare i requisiti occupazionali | Può costituire l’impresa commerciale qualificante per l’investimento | Investimento minimo di $1.050.000, oppure $800.000 per investimenti qualificanti in TEA o progetti infrastrutturali. Capitale da mantenere investito e a rischio per il periodo richiesto. Residenza inizialmente condizionata |
| B-1/B-2 e Visa Waiver Program (ESTA) | Visita temporanea | Persone che si recano negli USA per affari o turismo consentiti | Nessuna autorizzazione al lavoro operativo per la LLC | Lavoro escluso. Visa Waiver Program fino a 90 giorni |

Come scegliere il visto adatto al tuo caso?
La scelta parte dall’attività concreta e dall’obiettivo migratorio. Di seguito i principali criteri da tenere in considerazione:
- Obiettivo: soggiorno temporaneo per dirigere un’attività o progetto di residenza permanente. Quest’ultimo può richiedere un percorso immigratorio autonomo.
- Investimento: l’E-2 non ha una soglia fissa, ma richiede capitale sostanziale effettivamente a rischio. Per EB-5 valgono le specifiche soglie di legge.
- Società estera: per l’L-1A occorrono un rapporto societario qualificante, l’esperienza lavorativa estera richiesta e mansioni manageriali o dirigenziali ammissibili.
- Commercio internazionale: per l’E-1 contano la consistenza, continuità e direzione degli scambi internazionali dell’impresa.
- Proprietà, nazionalità e controllo: per le categorie E occorre verificare anche la nazionalità dell’impresa e, nel caso dell’investitore E-2, la proprietà di almeno il 50% o altri strumenti di controllo.
- Profilo professionale: percorso professionale e riconoscimenti possono essere determinanti nella scelta del visto appropriato.
Per gli aspetti legati all’immigrazione è importante valutare ogni situazione individualmente. La scelta tra E-1, E-2, L-1A o percorsi ulteriori dipende dalla situazione personale del richiedente, dalla struttura effettiva dell’attività e dall’obiettivo negli Stati Uniti. È opportuno valutare la strategia prima di definire l’assetto proprietario e operativo della LLC.
Quali limiti restano anche con il visto giusto?
Anche con un visto rilasciato o una petizione approvata rimangono limiti operativi da considerare:
- Ingresso non garantito: il visto consente di richiedere l’ammissione. La decisione finale spetta a CBP (U.S. Customs and Border Protection) al punto di ingresso.
- Cambiamenti dell’impresa: variazioni sostanziali della proprietà, struttura, attività o mansioni possono incidere sull’idoneità o richiedere adempimenti migratori ulteriori.
- Lavoro vincolato: le attività lavorative ammesse dipendono dalla classificazione e dall’impresa o dal ruolo autorizzati.
- Durata: occorre distinguere validità del visto, ammissione e status. L’L-1A è normalmente soggetto a un limite complessivo di 7 anni, mentre E-1 ed E-2 richiedono il rispetto continuativo dei relativi presupposti, nonché l’intenzione di partire alla scadenza finale.
- Residenza permanente: oltre all’EB-5, esistono altre categorie immigratorie. L’eventuale accesso a tali percorsi richiede una valutazione autonoma dei relativi requisiti e non consegue automaticamente al possesso di un visto temporaneo.
- Residenza fiscale: il visto o lo status migratorio non determinano automaticamente la residenza fiscale, che deve essere valutata separatamente alla luce della normativa applicabile, con l’assistenza di un professionista fiscale qualificato.
- Aggiornamenti: requisiti, tariffe e reciprocity schedule cambiano nel tempo e devono essere verificati al momento della domanda.

Qual è il prossimo passo?
Ogni caso richiede una valutazione individuale. Zanette Law assiste cittadini stranieri, imprenditori e professionisti nell’analisi dei percorsi di immigrazione negli Stati Uniti.
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FAQ sui visti per chi ha una LLC
Posso ottenere un visto aprendo una LLC?
No. La costituzione o proprietà di una LLC non conferisce un visto, uno status migratorio o un’autorizzazione a vivere o lavorare negli USA. A seconda dell’attività possono rilevare i requisiti di E-2, E-1, L-1A, EB-5 o altre categorie, da verificare individualmente tramite un’analisi legale.
Un cittadino italiano può chiedere il visto E-2?
Sì. L’Italia è un Paese con trattato per il visto E-2. Occorrono tuttavia un investimento sostanziale e a rischio in un’impresa reale e non marginale, la nazionalità qualificante dell’impresa e la titolarità di almeno il 50% della proprietà o il controllo necessario a svilupparla e dirigerla. L’E-2 resta una classificazione temporanea.
Quanto devo investire per ottenere un visto E-2?
Non esiste un importo minimo stabilito per i visti E-2. L’investimento deve essere sostanziale e proporzionato al costo dell’impresa, effettivamente impegnato e a rischio. L’attività deve essere reale e non marginale. Un capitale depositato ma non investito non soddisfa automaticamente il requisito.
Quando può essere adatto un visto E-1?
Quando un’impresa con nazionalità qualificante svolge commercio internazionale sostanziale e continuativo, e oltre il 50% di tale commercio internazionale avviene tra Stati Uniti e Paese del trattato. Il commercio può riguardare beni, servizi o tecnologia. Costituire una LLC americana non è, da solo, sufficiente per ottenere un E-1.
Quanto bisogna investire per un EB-5 nel 2026?
Secondo la legge del 2022 l’investimento minimo richiesto è di 1.050.000 dollari, ridotto a 800.000 dollari per investimenti qualificanti in Targeted Employment Areas (TEA), ossia aree rurali o ad alta disoccupazione, oppure in progetti infrastrutturali qualificanti. Sono richiesti, tra gli altri requisiti, l’origine lecita dei fondi e la creazione di almeno dieci posti di lavoro qualificanti. La normativa prevede un adeguamento degli importi a partire dal 1° gennaio 2027. All’investimento si aggiungono i costi della procedura e le spese professionali.
Posso lavorare per la mia LLC con l’ESTA?
No. Non è consentito svolgere lavoro operativo negli Stati Uniti per la sola ragione di possedere la LLC. Con il Visa Waiver Program (ESTA) o con il B-1 possono essere consentite determinate attività temporanee d’affari, ad esempio riunioni e negoziazioni, ma non lo svolgimento ordinario di lavoro per l’impresa. Occorre valutare in concreto con un legale il contenuto delle attività previste prima di partire.
Quanto dura un visto L-1A?
La prima approvazione per una new office può essere fino a un anno. Per una sede già operativa, fino a tre anni. Le estensioni sono generalmente fino a due anni per volta, con un limite complessivo normalmente di sette anni per l’L-1A, salve le regole particolari di computo ed eccezioni applicabili.
Fonti
- U.S. Department of State, Treaty Countries
- Immigration and Nationality Act (INA), § 101(a)(15)(E), (L), (O) e § 203(b)(5)
- 8 CFR § 214.2, ammissione dei non immigranti (E, L, O)
- 22 CFR § 41.51, visti E per commercianti e investitori in virtù di trattato
- 9 FAM 402.9, visti E (402.9-5 E-1, 402.9-6 E-2)
- USCIS, E-2 Treaty Investors
- USCIS, L-1A Intracompany Transferee Executive or Manager
- USCIS Policy Manual, Volume 2, Part L (Intracompany Transferees)
- USCIS Policy Manual, Volume 2, Part M (Nonimmigrants of Extraordinary Ability or Achievement), capitoli 3 e 4
- USCIS, About the EB-5 Visa Classification
- USCIS Policy Manual, Volume 6, Part G (Investors)
- U.S. Department of State, Fact Sheet: U.S. Business Visas (B-1) and Allowable Uses
- U.S. Department of State, Visa Waiver Program
Pubblicato il 20 ott 2026. Fonti verificate il 20 ott 2026. Questo articolo ha finalità divulgativa e non sostituisce una consulenza legale personalizzata sull'immigrazione.Richiedi un incontro gratuito



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